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Cicatrici sul viso: come renderle meno visibili con il camouflage

Grazia Meo ColomboDermopigmentista e fondatrice di Studio HekaPubblicato il · Aggiornato il

Cicatrice davanti all'orecchio prima e dopo il camouflage con tatuaggio paramedicale

Una cicatrice sul viso si nota più di qualunque altra: è la prima cosa che vediamo allo specchio e quella che gli altri guardano mentre parliamo con loro. Può essere il segno di un intervento estetico come il lifting, dell’asportazione di un neo o di una lesione della pelle, di un incidente, di una correzione del labbro leporino.

Molte cicatrici del viso guariscono bene ma restano più chiare della pelle intorno: una linea bianca davanti all’orecchio, sul mento, sul labbro superiore. È proprio su queste che il camouflage, cioè la dermopigmentazione (o tatuaggio medicale), può fare molto.

In breve: il camouflage riduce la differenza di colore tra la cicatrice e la pelle intorno. Si fa su cicatrici mature, di solito dopo 6-12 mesi, piatte e più chiare dell’incarnato. Non si fa su cheloidi e cicatrici ipertrofiche attive. Per tempi, sedute e costi vedi la pagina Camouflage cicatrici e ustioni.

Cicatrice di lifting davanti all'orecchio, sul viso di una donna di profilo

Quali cicatrici del viso si possono trattare

  • Cicatrici da lifting e chirurgia estetica. Il chirurgo nasconde le incisioni nell’attaccatura dei capelli, davanti e dietro l’orecchio o nelle pieghe naturali. A volte però restano linee chiare (acromiche) che si vedono con i capelli raccolti o con una barba corta.
  • Cicatrici da asportazione di nei o lesioni della pelle, una volta concluso il percorso con il dermatologo.
  • Cicatrici da labbro leporino, sul labbro superiore. Qui si lavora spesso anche sul contorno del labbro, per ridisegnarne la continuità.
  • Cicatrici traumatiche, da cadute, tagli o incidenti.
  • Esiti di ustioni limitati, quando la pelle è stabilizzata.

Per tutte vale la stessa regola: il camouflage funziona sulle cicatrici più chiare della pelle. Se una cicatrice è più scura, il percorso è diverso e se ne parla con il dermatologo.

Quando si può intervenire

Dopo un intervento o una ferita, la cicatrice continua a cambiare per mesi. Prima di pensare al pigmento deve essere:

  • matura: in genere servono almeno 6-12 mesi;
  • piatta e morbida, senza arrossamenti né parti che si ispessiscono;
  • più chiara della pelle intorno.

Se hai fatto un intervento di chirurgia estetica, è sempre utile parlarne anche con il chirurgo che ti ha operato.

Perché una cicatrice non è pelle normale

Il tessuto cicatriziale ha una struttura diversa da quella della pelle sana. Le fibre di collagene sono più compatte e disordinate, mancano le ghiandole sebacee e i follicoli dei peli, e la superficie è spesso liscia, quasi “vetrosa”.

Questo cambia il modo in cui la pelle accoglie il pigmento:

  • l’ago incontra più resistenza, e la profondità va calibrata con molta attenzione;
  • il colore può essere trattenuto in modo irregolare, più in un punto e meno in un altro, oppure in parte espulso durante la guarigione;
  • la scelta del colore è delicata. Sul viso la pelle cambia tono da una zona all’altra e con l’esposizione al sole. Il pigmento si miscela sul tuo incarnato, con attenzione al sottotono, per evitare che con il tempo viri verso toni aranciati o grigi.

Per questo ogni trattamento inizia con una prova del colore su una piccola area e si costruisce in più sedute, per strati sottili.

Perché cheloidi e cicatrici ipertrofiche non si trattano

Non tutte le cicatrici si possono pigmentare. Il cheloide è una cicatrice che produce collagene in eccesso e cresce oltre i bordi della ferita originale. La cicatrice ipertrofica è in rilievo, spesso rossa, e resta dentro i bordi, ma è ancora attiva.

Su queste cicatrici il trauma degli aghi può riattivare l’infiammazione e far crescere ancora la cicatrice, peggiorando la situazione. Se la tua cicatrice è in rilievo, rossa o tende a ingrandirsi, il primo passo è il dermatologo. Lo diciamo con chiarezza anche in consulenza: preferiamo non trattare piuttosto che rischiare.

Come si svolge il percorso

  1. Consulenza e test. Guardiamo la cicatrice alla luce diretta e di lato, per capire colore e dislivelli, e facciamo una prova di colore.
  2. Prima seduta, con una stesura leggera.
  3. Sedute successive, in genere fino a 4, ad almeno 4 settimane l’una dall’altra.
  4. Controllo finale a guarigione completa.

Il pigmento corregge il colore, non il volume: se la cicatrice è infossata o in rilievo, alla luce radente quel dislivello resta visibile. Alla luce normale, invece, una cicatrice chiara ben mimetizzata si nota molto meno.

Si può coprire una cicatrice sul viso con il trucco?

Sì, per qualche ora. Un correttore molto coprente o un fondotinta da camouflage nascondono bene una cicatrice chiara, e sono una buona soluzione per un’occasione o mentre la cicatrice sta ancora maturando.

Hanno però i limiti di ogni trucco: vanno stesi ogni mattina, si tolgono con il sudore e con l’acqua, e tra la barba o vicino all’attaccatura dei capelli sono difficili da usare. Il camouflage con il pigmento serve a chi vuole un risultato che resti, senza doverci pensare ogni giorno.

Quanto costa e altri tipi di cicatrici

Il prezzo dipende dalla dimensione della cicatrice e dal numero di sedute: le fasce indicative sono nel listino della dermopigmentazione paramedicale. Lo stesso approccio vale per altre cicatrici chirurgiche, come quella del taglio cesareo, o per le cicatrici sul cuoio capelluto dopo un trapianto di capelli, di cui parliamo nell’articolo sulla tricopigmentazione post trapianto.

Domande frequenti

Fa male tatuare una cicatrice sul viso?

Il tessuto cicatriziale maturo ha spesso una sensibilità ridotta. Il fastidio è in genere lieve, simile a una vibrazione sulla pelle.

Quante sedute servono per una cicatrice bianca?

Dopo la prima seduta ne servono in genere fino a 4, a distanza di almeno 4 settimane. Il numero dipende da come la cicatrice trattiene il colore.

Il colore si schiarisce con il tempo?

Sì, come in tutta la dermopigmentazione, anche per l’esposizione al sole. Si consiglia un ritocco ogni 18-24 mesi e una buona protezione solare sulla zona trattata.

Si può fare sulla cicatrice del labbro leporino?

Sì, se la cicatrice è matura. Spesso si lavora sia sul colore della cicatrice sia sul contorno del labbro, per renderlo più continuo.

Il primo passo

Ogni cicatrice è diversa. Per capire cosa si può ottenere sulla tua, prenota una consulenza gratuita nel nostro studio all’Arenella, a Napoli, oppure online inviandoci qualche foto.

Per i dettagli del trattamento: Camouflage cicatrici e ustioni a Napoli.

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Fonte: Studio Heka – https://www.studioheka.it/tatuaggio-paramedicale-cicatrici-lifting-viso-studio-heka/

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