tricopigmentazione napoli

Tricopigmentazione post trapianto: correggere un trapianto incompleto

Grazia Meo ColomboDermopigmentista e fondatrice di Studio HekaPubblicato il · Aggiornato il

Uomo sorridente in uno studio con vista sul golfo di Napoli

Il trapianto di capelli è spesso visto come la soluzione definitiva. A volte però il risultato non è quello sperato: i capelli trapiantati sono pochi e la pelle si vede ancora, oppure resta una cicatrice evidente sulla nuca. La tricopigmentazione post trapianto serve proprio a questo: completare l’aspetto di un trapianto che non ha dato la densità sperata.

In breve: se il problema sono soprattutto le cicatrici FUE o FUT nella zona donatrice, trattamento, prezzi e risultati sono nella pagina Tricopigmentazione per cicatrici da trapianto.

Trapianto di capelli non riuscito o incompleto: perché succede

Il trapianto non aggiunge capelli: li sposta. Il chirurgo preleva follicoli dalla nuca e dai lati, la cosiddetta zona donatrice, e li reimpianta dove mancano. Se la zona da coprire è ampia e quella donatrice è limitata, i capelli vanno distribuiti a bassa densità. Il risultato è un effetto «trasparenza», che si nota soprattutto sotto il sole o con la luce dall’alto.

Trapianto di capelli con densità insufficiente: la pelle si vede tra i capelli trapiantati
Zona frontale dopo un trapianto di capelli con poca densità, vista dall'alto

Ci sono poi altri motivi: una parte dei follicoli che non attecchisce, i capelli non trapiantati che continuano a cadere intorno alla zona trattata, o interventi fatti con aspettative non realistiche. In tutti questi casi non sempre è possibile, o conveniente, fare un secondo trapianto.

Come la tricopigmentazione completa la densità

Tra i capelli trapiantati si depositano micro-punti di pigmento nel colore dei capelli alla radice. La pelle che si vedeva in mezzo appare più scura e il contrasto si riduce: la zona sembra più piena, anche se il numero di capelli è lo stesso. È la stessa tecnica dell’effetto densità, adattata a una pelle che ha già subito un intervento.

Se invece decidi di portare i capelli rasati, si può ricostruire l’aspetto di una ricrescita uniforme su tutta la testa con l’effetto rasato, compresa la zona trapiantata.

Le cicatrici della zona donatrice: FUT e FUE

Tricopigmentazione post trapianto: cicatrice lineare FUT sulla nuca mimetizzata
Tricopigmentazione post trapianto: punti bianchi da prelievo FUE mimetizzati nella zona donatrice

Ogni tecnica lascia un segno diverso. La FUT (o strip) lascia una cicatrice lineare sulla nuca, da orecchio a orecchio. La FUE lascia tanti piccoli punti bianchi; se il prelievo è stato eccessivo, la zona donatrice appare rada. In entrambi i casi il segno si nota soprattutto con i capelli corti, e molti rinunciano a tagliarli.

Con il pigmento si riproduce l’aspetto dei capelli rasati anche sulla cicatrice, così che si confonda con la zona intorno. La pelle cicatriziale però non assorbe il pigmento come la pelle sana: richiede più sedute e un lavoro molto graduale. L’obiettivo realistico è che la cicatrice diventi molto meno visibile, non che sparisca.

Le aree di prelievo nella zona donatrice per il trapianto FUE e FUT
Aree di prelievo per trapianto FUE-FUT

Quando si può fare

  • Si aspettano in genere almeno 6-8 mesi dal trapianto, quando la pelle è del tutto guarita e si vede quanti capelli sono ricresciuti davvero.
  • La cicatrice deve essere stabile: chiara, piatta e non più arrossata.
  • Con cicatrici in rilievo o tendenza ai cheloidi, prima serve il parere del medico.

Pigmenti e sicurezza

Usiamo pigmenti conformi al regolamento europeo REACH (Regolamento UE 2020/2081), che stabilisce quali sostanze possono essere usate negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente. A seconda del caso scegliamo pigmenti bioriassorbibili, che si attenuano nel tempo, o più duraturi. Il pigmento che si attenua ha un vantaggio: il disegno si può adattare quando i capelli diventano grigi o il diradamento cambia.

Domande frequenti

Posso fare la tricopigmentazione invece di un secondo trapianto?

Dipende da cosa vuoi ottenere. Un secondo trapianto aggiunge capelli veri, se la zona donatrice lo permette; la tricopigmentazione migliora l’aspetto senza intervento. Il confronto completo è nella guida tricopigmentazione o trapianto di capelli.

Il pigmento danneggia i capelli trapiantati?

No. Il pigmento si deposita nello strato superficiale della pelle, tra un capello e l’altro, senza toccare i follicoli.

Funziona anche per le donne che hanno fatto un trapianto?

Sì, con lo stesso principio. Ne parliamo nell’articolo sulla tricopigmentazione donna.

Quanto costa?

Dipende dalla zona e dall’estensione: le fasce sono nel listino prezzi della tricopigmentazione, sia per l’effetto densità sia per la copertura delle cicatrici.

Valutiamo insieme il tuo trapianto

Portaci le foto di prima e dopo l’intervento: in consulenza valutiamo zona trapiantata e zona donatrice e ti diciamo cosa si può migliorare. La prima consulenza è gratuita, in studio a Napoli (quartiere Arenella) oppure online con le tue foto. Prenota la tua consulenza gratuita.


Per approfondire

Ti è stato utile? Condividilo

Fonte: Studio Heka – https://www.studioheka.it/tricopigmentazione-post-trapianto-napoli/

Approfondimenti

Da leggere anche

Il primo passo

Scegli la consulenza più adatta a te

Consulenza online

Invia le tue foto per una valutazione (clicca e vedi come fare le foto) e richiedi un appuntamento per una consulenza online gratuita. Ti invieremo una lista dei giorni e degli orari disponibili.

Consulenza a studio

Per fissare la consulenza in studio chiamaci o scrivici su WhatsApp: ti proponiamo noi giorno e orario. La consulenza è gratuita e, per la tricopigmentazione, comprende una simulazione digitale in foto del risultato.